Ospedale S. Anna: mantenere il presidio ginecologico H24

Giorgio Pagliari e Antonella Incerti chiedono di preservare tutti i servizi esistenti nella struttura sanitaria di Castelnovo Monti  

“Ritengo che la soppressione della guardia ginecologica con orario H24 sia una decisione non condivisibile e pertanto auspico che chi ha le competenze per farlo possa rivedere e superare la nuova organizzazione dell’orario, al fine di garantire una sanità di ottima qualità anche agli abitanti dell’Appennino Reggiano”, afferma Giorgio Pagliari, candidato del Partito Democratico al Senato, in riferimento ai nuovi orari della guardia ginecologica all’Ospedale S. Anna di Castelnovo Monti.

 “Credo sia necessario mantenere un adeguato presidio ginecologico, comprensivo di guardia notturna, insieme a tutte le nuove attività di supporto e sostegno alla gravidanza” conferma Antonella Incerti, candidata del Partito Democratico alla Camera dei Deputati (collegio uninominale 11), interviene sul tema.

Come ho potuto apprendere dagli organi di informazione – spiega Pagliarila soppressione del servizio H 24 è legata alla chiusura del punto nascite, ma risulta altrettanto evidente che i nuovi orari stanno suscitando forti perplessità in una parte consistente della cittadinanza, preoccupata dei possibili effetti negativi derivanti da questa riduzione del servizio. Sono convinto che il diritto alla salute vada garantito in modo universalistico e che per questo sia necessario prestare estrema attenzione nel tutelare la popolazione delle aree più periferiche, come possono essere gli abitanti dell’Appennino. Chi abita in montagna, soprattutto quando si parla di sanità, non deve sentirsi penalizzato rispetto a chi vive in città”.

Ho accolto positivamente il piano di investimenti e potenziamento dell’ospedale – continua la candidata PD – che rappresenta un punto di riferimento per tutta la montagna reggiana, grazie alle funzioni specialistiche presenti e alla qualità dei servizi. Bisogna continuare su questa strada”. Per una corretta gestione del sistema socio-sanitario dell’area, Incerti ritiene però imprescindibile il confronto costante e condivisione di ogni passo tra professionisti della sanità, amministratori pubblici e comunità. Solo così si potrà garantire il diritto alla salute e fornire risposte ai nuovi bisogni dei cittadini dell’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano.

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